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Sentenze: testamento pubblico, olografo e altri testamenti

  • Corte di Cassazione, Sezione 2 civile, Sentenza 10 marzo 2014, n. 5527
    Successioni e donazioni - Testamento - Capacità di disporre - Impugnazione del testamento - Prova dell'incapacità - Prova della lucidità del testatore
    Posto che lo stato di capacità costituisce la regola e quello di incapacità l'eccezione, spetta a colui che impugna il testamento dimostrare la dedotta incapacità, salvo che il testatore non risulti affetto da incapacità totale e permanente, nel qual caso è compito di chi vuole avvalersi del testamento dimostrare che esso fu redatto in un momento di lucido intervallo.

  • Corte di Cassazione, Sezione 2 civile, Sentenza 30 maggio 2014, n. 12242
    Testamento - Volontà del testatore - Giudice di merito - Interpretazione
    Considerando che l’interpretazione del testamento è caratterizzata da una ricerca più approfondita, al di la della mera dichiarazione, della volontà del testatore, il giudice di merito può attribuire alle parole utilizzate dal testatore un significato diverso da quello tecnico e letterale, qualora di manifesti con evidenza che siano state adoperate in senso differente, purchè non contrastante ed antitetico, ed esprimano la reale intenzione del de cuius in modo più coerente.

  • Corte di Cassazione, Sezione 2 civile, Sentenza 3 settembre 2014, n. 18644
    Successioni "mortis causa" - Successione testamentaria - Forma dei testamenti - Testamento olografo - Data - Posizione sulla scheda - Irrilevanza - Fondamento.
    La data del testamento olografo può essere apposta in ogni parte della scheda, non prescrivendo la legge che essa debba precedere o seguire le disposizioni di ultima volontà.

  • Corte di Cassazione, Sezione 2 civile, Sentenza 5 giugno 2014, n. 12685
    Successioni "mortis causa" - Successione testamentaria - In genere - Rinunzia agli effetti di un testamento - Accordo tra tutti i coeredi - Necessità - Forma.
    Per la valida rinunzia a far valere il testamento, occorre l'accordo di tutti i coeredi, da redigere per atto scritto, a pena di nullità, se nella successione sono compresi beni immobili, poiché detto accordo, importando una modificazione quantitativa delle quote, tanto dal lato attivo, che da quello passivo, si risolve in un atto di disposizione delle stesse.

  • Corte di Cassazione, Sezione 5 penale, Sentenza 23 marzo 2015, n. 12159
    REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - IN SCRITTURA PRIVATA - Contraffazione di testamento olografo - Pubblicazione eseguita dal notaio depositario - Integrazione del delitto di cui all'art. 485 cod. pen.
    In tema di falsità documentali, l'uso dell'atto falso che rende la falsità punibile, ex art. 485 cod. pen., consiste in una qualsiasi utilizzazione che abbia giuridica rilevanza. Pertanto, nel caso di falsificazione di un testamento olografo, il reato di falsità materiale si realizza con la pubblicazione del testamento ad opera del notaio.

  • Tribunale Roma, civile, Sentenza 17 maggio 2001
    Falso civile - Querela di falso - In genere - Scrittura privata già oggetto di verificazione - Ammissibilità della querela di falso - Soltanto per falsità diversa da quella negativamente accertata nel giudizio di verificazione
    La querela di falso può incidentalmente proporsi pur contro scrittura privata (nella specie, testamento olografo) già oggetto di verificazione, sempreché non investa la stessa falsità negativamente accertata nel giudizio di verificazione.

  • Corte di Cassazione, Sezione 2 civile, Sentenza 28 ottobre 2003, n. 16186
    Successione legittima e testamentaria - Testamento olografo - Firma a margine - Validità - Fattispecie.
    Costituisce motivo di nullità del testamento la firma apposta a margine anziché in calce alle disposizioni.